Ogni anno, il Salone del Mobile genera migliaia di metri quadrati di architettura costruita per durare sei giorni. Alla chiusura della fiera, la maggior parte di queste strutture finisce smontata e smaltita: un costo ambientale ed etico che il settore fatica ancora ad affrontare apertamente.
QuadroDesign e lo studio Giacomo Moor hanno scelto un'altra strada.
Cosa vuol dire installazione permanente?
Il progetto nasce da una domanda semplice: cosa succede se uno stand viene progettato fin dall'inizio per diventare altro?
Elena ed Enrico Magistro di QuadroDesign hanno commissionato a Giacomo Moor un sistema costruttivo modulare: un reticolo in legno connesso da giunti in alluminio a quattro vie pensato non per essere buttato, ma trasportato. Ogni componente è stato standardizzato in un'unica sezione per semplificare smontaggio, trasporto e riassemblaggio in contesti diversi.
I visitatori del Padiglione 6 al Salone 2026 vedranno lo stand espositivo di QuadroDesign. Ad agosto 2026, quella stessa struttura sarà il primo bagno pubblico del mercato di Masala, Zambia.
La missione a Masala: acqua e servizi come diritto
Masala è uno dei mercati più grandi di Ndola, nello Zambia centrale. Qui migliaia di persone operano quotidianamente in condizioni di precarietà: si tratta di donne principalmente che, spesso con i propri figli al seguito, lavorano nel mercato del carbone in totale assenza di acqua e servizi igienici.
Questo primo bagno pubblico di Masala sarà composto da:
6-8 servizi igienici completi di docce
Spogliatoi e fasciatoi dedicati alle madri lavoratrici
Un punto acqua esterno ad accesso costante per la comunità
La struttura sarà sopraelevata per resistere alle inondazioni della stagione delle piogge. E per garantire la massima sostenibilità e resilienza, realizzeremo un pozzo dedicato da 4m³.
Anche l’illuminazione, curata dal partner tecnico Platek, seguirà questa metamorfosi, evolvendo da luce d'accento espositiva a presidio di sicurezza per l’area circostante.
Il nostro ruolo
Ci occupiamo di tutta la fase operativa: logistica di trasporto dalla fiera allo Zambia, coordinamento locale a Masala, costruzione del pozzo, supervisione del riassemblaggio e integrazione con la comunità del mercato. Non è supporto simbolico: è esecuzione concreta su un progetto con una data di completamento: fine agosto 2026.
"Vogliamo creare un luogo dove i bisogni primari non rappresentino un limite alla libertà di lavorare," afferma il nostro CEO & Co-Founder Matthieu Meneghini.
Per noi, questo progetto incarna la bellezza: non intesa come estetica, ma come espressione tangibile di rispetto e attenzione verso l’individuo.
Seguiremo il progetto sul campo e torneremo con un aggiornamento completo: numeri, immagini, e quello che non è andato come previsto.
Perché anche quello fa parte del processo.