In Africa subsahariana, il 66% delle donne occupate lavora nel settore agroalimentare, secondo i dati FAO. Coltivano, raccolgono, gestiscono le risorse forestali nella quotidianità.
Controllano una quota marginale della terra su cui lavorano.
Non un caso isolato, ma uno schema che si ripete in quasi tutti i progetti di rigenerazione forestale del continente.
Gender dividend: il dato che cambia il calcolo
Il CGIAR Flagship Report 2025, citando dati FAO, è chiaro: se le donne avessero lo stesso accesso alle risorse produttive degli uomini, i rendimenti agricoli aumenterebbero del 20–30%. CIFOR-ICRAF arriva alla stessa conclusione guardando ai progetti di Forest Landscape Restoration: dove le donne partecipano alla progettazione e alla gestione, i risultati migliorano: biodiversità, sequestro del carbonio, durata del progetto nel tempo.
Non è un tema di equità. È un tema di efficienza.
Lo 0,01%: il paradosso della finanza climatica
Secondo il World Economic Forum , solo lo 0,01% della finanza climatica globale finanzia progetti che integrano insieme azione climatica ed empowerment femminile.
GIZ ha analizzato il motivo: i mercati del carbonio richiedono certezza giuridica sui titoli di proprietà per emettere crediti verificabili. Un requisito tecnico che, di fatto, esclude chi non ha mai avuto accesso alla proprietà formale della terra, nella maggior parte dei casi, le donne.
UN Women Africa ha pubblicato un toolkit per integrare il genere nelle politiche climatiche, un segnale che il tema entra nell'agenda istituzionale, ancora in ritardo rispetto all'evidenza disponibile.
Rigenerazione forestale in Zambia
In Zambia le riforme sul settore forestale sono in corso. La Global Land Alliance ha analizzato il Forest Act del 2015 e ha trovato un punto preciso: la norma non include criteri di genere vincolanti nell'accesso e nella gestione delle risorse forestali.
I dati di UN Women sullo Zambia confermano lo stesso quadro: la sottorappresentazione femminile nei ruoli decisionali si riflette direttamente nella governance delle risorse naturali.
Perché il gender dividend conta
Un progetto che non include le donne nella governance e nella distribuzione dei benefici non è solo meno equo. Assorbe meno carbonio. Genera meno reddito stabile. Si ferma quando finiscono i fondi internazionali.
Lavoriamo nei territori dello Zambia con progetti di rigenerazione forestale e filiere come l'apicoltura. È in questo lavoro, non in un principio dichiarato, che misuriamo la differenza che fa includere le donne nella progettazione